tiroidite autoimmune

    DOMANDA

    Gentile dottore, mi è stata diagnosticata una tiroidite autoimmune. Valori TSH variabile fra 3 e 5 (esame ripetuto nell’arco di 6 mesi) t3 t4 nella norma, anticorpi tireoglobuline altissimi. Ho 34 anni, una figlia di 3 anni, nessun sintomo, nessun problema di peso mangiando qualsiasi cosa! Lo specialista si riserva di darmi eutirox, come invece suggerito da un medico che mi aveva visto qualche mese prima, e mi ha prescritto degli esami particolari: calcitonina, AB antiGAD, ABantiinsula, anticellule parietali gastriche,antitransglutaminasi,antisurrene, gastrina, ABantirecettoriTSH, LH GH FSH PRL; TSH. La mia domanda: questi esami mirano a ricercare una possibile causa della tiroidite autoimmune? Se dovessero rilevare qualcosa alla fine il risultato finale sarà comunque prendere eutirox? Glielo chiedo perchè non capisco come mai l’altro medico si è limitato a richiedere solo i valori che le ho riportato all’inizio. Ha un senso fare tutti questi esami? Mi dice inoltre che il tsh fino a 10 può anche non essere trattato? che ne pensa? Grazie

    RISPOSTA

    Gentile Sig.ra,
    in effetti lei ha una tiroidite autoimmune con lieve ipotiroidismo. Gli esami che le ha prescritto il suo medico mirano a verificare se vi sia altra autoimmunità, che in percentuale peraltro molto bassa si può associare alla patologia tiroidea. Il risultato finale comunque sarà che lei ha bisogno di mettere a riposo la tiroide con levotiroxina (Eutirox o Tirosint) per stare meglio ed avere una fertilità regolare; i livelli di TSH ottimale dovrebbero essere inferiori a 2. Inoltre nelle mie pazienti con tiroidite autoimmune associo sempre una integrazione giornaliera di selenio (ad esempio Syrel, 1 perla al giorno) che aiuta la stabilità tiroidea e protegge la ghiandola nel lungo periodo.
    Cordialmente
    Andrea Fabbri