tiroidite autoimmune-anticorpi alti

    DOMANDA

    Gentile dott. Fabbri, spero mi possa rispondere.
    Le sottopongo i miei esami per sapere se ho una tiroidite autoimmune, se la situazione è recuperabile (mi è stato detto che ho la tiroide distrutta) e cosa posso fare per gli anticorpi Antitireoglobulina altissimi. Ho 34 anni, nessun problema di peso o sintomo e per questo che vorrei evitare di prendere eutirox. Gravidanza 3 anni fa e gli anticorpi già 5 anni fa erano tendenti all’alto.

    ottobre 2011
    TSH 5.280 0.270-4.200
    FT3 3.47 1.80-4.60
    FT4 1.110 0.900-1.700

    novembre 2011
    TSH 4.390
    tireoglobulina>4.000 <115.00
    tireoperossidasi 173.30 <34.00
    Ecografia Tiroide con volume e morfologia regolari. Si osserva fine dismogeneità ecostrutturale diffusa del parenchima tiroideo,lesione focale nodulariforme di tipo iperplastico, omogeneamente iperecogena, diametro 9mm.

    dopo 3 mesi di Glandula Tyroidea suis e tiroxina d6 ecco la mia situazione:
    TSH 3.89 range 0.27-4.20
    T3 3.6
    T4 13.8
    Antitireoglobulina >4000
    Antitireoperossidasi 100.4

    Che ne pensa? il normotir nel mio caso potrebbe servire? grazie dottore

    RISPOSTA

    Gentile Sig.ra,
    in effetti Lei ha una tiroidite autoimmune con ipotiroidismo di grado lieve. Personalmente nel suo caso al posto di prodotti tipo glandula tyroidea etc. che sono su base estrattiva e non consentono una stabilizzazione ottimale della funzione ormonale preferisco levotiroxina (Eutirox o Tirosint, quest’ultimo non ha lattosio comme eccipiente) al dosaggio di 1.5 mcg/kg (ad es. x 70 kg di peso 100 mcg/die) + Selenio (un ultimo preparato utile è Syrel al dosaggio di 1 perla al giorno). Dopo 12 mesi di terapia puo’ scalare, sospendere la levotiroxina e continuare solo con il selenio, chiaramente se analisi ed ecocolordoppler vanno bene e sotto controllo dello specialista. Inoltre almeno una volta valuterei il pannello delle autoimmunità: anticorpi anti gliadina, transglutaminasi, endomisio, anticellule gastriche, ANA e Reuma Test.
    Cordialmente
    prof. Andrea Fabbri