Tiroidite autoimmune: terapia cortisonica?

    DOMANDA

    Gentilissima Dott.ssa Simoni,
    Le scrivo perche’ ho letto che e’ specilizzata in endocrinologia della riproduzione e avrei davvero bisogno di un Suo parere.
    Dal 2008 ho una tiroidite cronica autoimmune, anticorpi anti tpo e anti tireoglobulina positivi ma il piu’ generale quadro autoimmune e’ negativo (anti DNA, anti ENA, proteina C…) .
    Assumo eutirox da 87,5 e peso 55 kg per 1,68 di altezza . Assumo anche una compressa al giorno di syrel.
    A luglio di quest’anno ho avuto un aborto spontaneo alla 9a settimana e ho subíto un raschiamento. A quell’epoca prendevo eutirox da 50 e la ginecologa non penso’ di aumentarlo.
    Ora sono alla 3a settimana di gravidanza e Le dico che ho paura di perdere nuovamente il bambino. Il tsh e’ a 0.80 e ft3 ft4 nella norma.
    Alcuni endocrinologi consigliano il cortisone, altri no. Secondo Lei cosa devo fare? Oppure Lei consiglia altri farmaci?
    La presenza degli anticorpi tiroidei puo’ aver causato l’aborto di luglio?
    La ringrazio molto

    RISPOSTA

    La terapia della tiroidite cronica autoimmune prevede il compenso della funzionalità tiroidea tramite levo-tiroxina (il farmaco che lei sta già assumendo) con lo scopo di mantenere i livelli di TSH nell’ambito della normalità. In caso di gravidanza è necessario mantenere i livelli di TSH, sempre nell’ambito della norma, ma inferiori 2,5 uIU/ml. Nel suo caso mi sembra vada tutto bene. E’ consigliato controllare il TSH mensilmente ed eventualmente aggiustare la terapia.
    Escluderei che la positività degli anticorpi anti-tiroide abbia causato l’aborto spontaneo e non vedo la necessità di alcuna terapia cortisonica.