TIROIDITE AUTOIMMUNE: TSH ALTO IN GRAVIDANZA

    DOMANDA

    Gent.ma Prof.ssa Simoni,
    Le scrivo nuovamente perchè ora sono alla 7 settimana di gravidanza,tutto sembra procedere bene, ma il problema è il TSH e l’individuazione di una terapia corretta.
    Soffro di tiroidite autoimmune dal 2008 con anticorpi anti TG e anti TPO positivi.
    Lo scorso luglio ho avuto un aborto spontaneo alla 9 settimana, con conseguente raschiamento.
    Dagli accertamenti fatti la mia situazione generale (Proteina C, proteina S, anticorpi anti ENA, popolazioni linfocitarie, cariotipo, fibrosi cistica, lupus anticoagulant, resistenza PCa, anticorpi anti gliadina, anticorpi transglutaminasi,anticorpi anti DNA,anticorpi anti beta, anticorpi anti cardiolipina ) risulta essere nella norma, tranne per gli ANA a cui sono risultata POSITIVA(Pattern “finemente punteggiato” e Diluizione “1:160”).
    Il problema è il TSH che continua a salire in quanto è passato in 12 giorni da 2.22 a 2.93 (ultimo prelievo una settimana fa), nonostante il mio endocrinologo mi abbia aumentato la dose di Eutirox passando da 100 (dopo il risultato del TSH a 2.22) a 112,5 (dopo il risultato del TSH a 2.93).Peso 67 KG per 1.67 di altezza. FT3 risulta essere 3.0 FT4 risulta essere 12.4
    Sto prendendo da 10 giorni la cardioaspirina prescritta dalla ginecologa, ma non ha influito in alcun modo ne’ sui valori del TSH ne’su gli anticorpi anti TG e anti TPO che ad ogni prelievo della gravidanza risultano sempre leggermente in aumento.Cosa mi consiglia? Cosa devo fare per abbassare il TSH?
    GRAZIE

    RISPOSTA

    In generale, in caso di tiroidite ed ipotiroidismo durante la gravidanza bisogna somministrare tanta levo-tiroxina quanto basta affinché il TSH non salga oltre 2,5 uIU/ml. Gli aggiustamenti di terapia sono normali ed è per questo che bisogna controllare il TSH ogni mese ed agire di conseguenza. In ogni caso non bisogna preoccuparsi troppo. Studi recenti hanno infatti dimostrato che anche se il TSH si eleva a livelli superiori, sempre nell’ambito della normalità, ciò non comporta rischi significativi.