DOMANDA
Buongiorno,ho 48 anni e ho la tiroidite di hashimoto dal 2010,prendo l’ eurotirox da 0,50.Dagli ultimi esami del sangue ho ancora il TSH alto 4,85,FT3 3,9 e FT4 12,3 anticorpi antiperossidasi tiroidea 288 e anticorpi anti tireoglobulina 1017 ecograficamente tiroide in sede di dimensioni ridotte(diametro A-P9mm)esostruttura disomogenea senza alterazioni a focolaio. Prendo inoltre calcio (1000 mg) per l’ osteopenia (sono in menopausa ma non faccio nessuna terapia sostitutiva, perché ho avuto un K mammario nel 1997) e crestor 5mg per il colesterolo (sto molto attenta all’ alimentazione e peso 50 kg per 1,65 di altezza) essendo spesso stanca ho fatto l’esame del cortisolo (ore 8 è a 646)dosaggio della vitamina D (9,1)ionemia (sodio 142,potassio 4,3 cloro 105)L’ endocrinologo mi ha aumentato il dosaggio della tiroxina a 75 mg per due giorni alla settimana e poi ripetere gli esami Il mio medico di famiglia mi ha prescritto una visita gastroeterologica perché secondo lui ho problemi di malassorbimento intestinale ,ma non mi ha prescritto la vitamina D. Lei cosa mi consiglia?
RISPOSTA
Gentile Sig.ra,
leggendo i suoi esami è corretto aumentare leggermente la dose di levotiroxina. In questi casi io preferisco prescrivere la formulazione liquida di levotiroxina (Tirosint, fialetta monodose) mantenendo il dosaggio di 50 mcg/die, in quanto c’e’ un migliore assorbimento del farmaco e quindi una maggiore efficacia di sostituzione tiroidea.
Inoltre Lei ha una carenza di Vitamina D che deve essere assolutamente trattata, in quanto sarà di beneficio sia della tiroidite che della osteopenia; i valori di Vitamina D devono raggiungere almeno 30 e nel suo caso è consigliabile una terapia di attacco con 50.000 Unità/settimana di Di Base (2 flaconcini da 25.000 insieme) per 6 settimane e quindi una terapia di mantenimento di 25.000 Unità ogni 15 giorni, da assumere dopo la prima colazione su un pezzettino di pane. Gli esami sono da rivalutare dopo 3 mesi dal cambio di terapia per verificare il raggiungimento degli obiettivi terapeutici.
Cordialmente
prof. Andrea Fabbri