tolleranza del fegato alla tos

    DOMANDA

    Gent.le Dott.ssa Nappi, ho 51 anni, da tre in menopausa con pochissimi disturbi, poche fumane, un po’ di insonnia, non sono ingrassata, 55 kg su 1,66 m. Il ginecologo mi consiglia la tos. La MOC è nei limiti anche se comincio ad avere qualche dolore ad alcune articolaz. Ho provato il Livial e ho sentito dopo pochi giorni i vantaggi della terapia (migliore il sonno, il desiderio e la lubrificazione, diminuita la minzione notturna ma dopo 2 settimane l’ho sospesa per disturbi al fegato (a 22 anni ho avuto un’epatite virale B a lentissima risoluzione, circa 1 anno più un anno di dieta) ho avuto anche perdite non ematiche e alla sospensione ho avuto una vaginite (non candida che conosco molto bene). Sono astemia e ho smesso di fumare. Vedo in internet che Combiseven e Femoston sono sconsigliati a chi ha avuto epatopatie. Esiste un prodotto che non disturbi il fegato? Le creme locali possano anche loro nuocere il fegato. Che ne pensa della soia ed eventualm. in che dosi? La ringrazio

    RISPOSTA

    Fracamente tutti gli ormoni chi piu’ o di meno passano dal fegato certamente la terapia transdermica è quella meno invasiva…gli ovuli hanno una ottima azione locale a livello vaginale ma non aiutano le altre dimensioni del benessere psicofisico ne’ prevengono il rischio di osteoporosi…la soia che dire? puo’ aiutare un pochino ma dati realmente scientifici sulle pazienti a lungo termine ce ne sono veramente pochi come più o meno per tutti gli integratori…dunque si puo’ provare saluti r