Toxo – tempi positivizzazione

    DOMANDA

    Buongiorno Professore, siamo da tempo alla ricerca del nostro primo figlio. Premetto che sono recettiva alla toxo (ultimo test febbraio 2012). Da circa 40 gg abbiamo una micetta che abbiamo sottoposto al test (18/5/12) per capire che approccio avere io con lei. Il risultato è il seguente: IGM POSITIVO 1:160, IGG NEGATIVO. Presumo che un tentativo di concepimento su luglio sia rischioso, ma vorrei sapere in quante settimane positivizzano con sicurezza le IGM nell’uomo e dopo quante settimane si arriva alla fase acuta. Grazie, Antonella

    RISPOSTA

    Gentile Signora, gli anticorpi per toxoplasma in caso di infezione si positivizzano generalmente 1-2 settimane dopo l’avvenuto contagio, come pure l’eventuale sintomatologia clinica. Per quanto riguarda il suo problema tenga conto che il ciclo di vita del Toxoplasma gondii è complesso e prevede due tipi di ospite: definitivo e intermedio. L’uomo è ospite intermedio e si infetta attraverso l’ingestione di cibi contaminati con oocisti, carni infette poco cotte o vegetali crudi lavati male. I gatti, sia selvatici e domestici, sono gli unici ospiti definitivi per il Toxoplasma gondii. Quando un gatto ingerisce un cibo infetto, il parassita viene rilasciato nel tubo digerente del gatto. Gli organismi quindi si moltiplicano nella parete dell’intestino e producono oocisti. Le oocisti sono quindi escrete in gran numero nelle feci del gatto. I gatti di solito iniziano l’eliminazione oocisti tra 3 e 10 giorni dopo l’ingestione di cibi infetti, e continuano a eliminare solo per circa 10 -14 giorni. Le oocisti sono però molto resistenti e possono sopravvivere nell’ambiente per oltre un anno.
    La presenza di anticorpi IgG per T. gondii in un gatto sano suggeriscono che il gatto è stato infettato in passato ed è ora immune e non emette oocisti. La presenza di anticorpi IgM per T. gondii, suggerisce un’infezione attiva del gatto.
    Poiché i gatti eliminano l’organismo solo per alcuni giorni in tutta la loro vita, la possibilità di esposizione umana è piccola. È improbabile essere esposto al parassita toccando un gatto infetto, perché i gatti di solito non albergano il parassita sulla loro pelliccia. È anche improbabile che si possa essere infettati attraverso morsi o graffi di gatto. Inoltre, i gatti tenuti in appartamento che non cacciano o che non sono alimentati con carne cruda, non sono suscettibili di essere infettati da T. gondii.
    Cordiali saluti
    Prof Antonio Volpi