DOMANDA
salve dott, una settimana fà la mia bambina di 3 mesi ha iniziato con la tosse e la dott. gli ha segnato areosol ma è peggiorata e così gli ha segnato antibiotico e bentelan ma stamattina l’ho portata in ospedale l hanno visitata e fatto un rx al torace tutto libero poike ha una tosse continua e stizzosa la dott. ha detto ke potrebbe essere pertosse ma poike ha il vaccino ha ritenuto inutili le analisi nn l’ha ricoverata perkè ha detto ke si deve attendere. Volevo sapere quanto tempo devo aspettare e ke altri sintomi dovrebbe avere x essere pertosse.sono trascorsi 4gg e la situazione e’ rimasta tale e quale La ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
RISPOSTA
Gentile utente, intanto è necessario sapere se la madre ha avuto la pertosse perchè in questo caso la bambina, oltre agli anticorpi prodotti dal vaccino, possiede anche gli anticorpi passati dalla madre e, molto probabilmente, in questa fase della vita è protetta dalla pertosse. Un tampone con esame colturale faringo-tonsillare ormai risulterebbe inutile avendo già ricevuto antibiotico e la ricerca di anticorpi contro la pertosse nel sangue della bambina sarebbe confusa dalla presenza di anticorpi dovuti alla recente vaccinazione. Ci sono però altre infezioni che, anche se più raramente a questa età, possono dare una sintomatologia di questo tipo e mi riferisco all’infezione da Chlamidia (contratta durante il parto se la madre albergava il germe in vagina e che si può manifestare anche dopo 2-3 mesi con tosse stizzosa e quadro radiologico spesso aspecifico) o a quella da Mycoplasma che presenta gli stessi sintomi anche se è più facile ad un’età più avanzata. Non dimentichiamo poi che sia il virus respiratorio sinciziale (raro in questa stagione) che il più frequente rhinovirus possono dare sintomi corrispondenti. In genere la malattia in tutti questi casi si risolve in 15 giorni, ma può lasciare reliquati per un periodo più lungo. Il ricovero con monitoraggio in continuo dei parametri vitali è utile in quanto, in fase acuta, a questa età si possono manifestare apnee. Passata la fase acuta (in genere non più di 10 giorni) le cure possono continuare a domicilio. E’ necessario un follow-up perchè può residuare una broncolabilità, cioè una facilità al broncospasmo in situazioni di altra infezione delle vie aeree, che va ben individuata e curata.