DOMANDA
Egregio professore, le sintetizzo il problema. Ho un papa’ molto anziano (90 anni), circa 7 anni fa è stato operato a un tumore alla laringe con conseguente radioterapia. Con il passare degli anni ha avuto sempre di più affanno a respirare e muco colloso. Naturalmente è stato visitato da vari otorini, ognuno diceva la sua, ha provato con l’aerosol, cure che non lo hanno avuto risultato. Alla fine per salvarle la vita le hanno praticato sei mesi fa la tracheostomia. E’ vero che respira, ma ha continuamente tosse e muco abbondante. Il medico che lo ha operato se ne è lavato le mani, un’atro medico ha provato con il cortisone, inizialmente stava un poco meglio ma dopo è tornato uguale. Soffre moltissimo. Possibile che non vi sia soluzione a questo problema?
La prego di rispondere al più presto Grazie per la risposta
Antonella
RISPOSTA
gentile Antonella, la radioterapia è un’ottima cura per le neoplasie laringee e così è stato probabilmente per suo padre. Purtroppo in rare occasioni, gli effetti collaterali della terapia portano ad un mancato funzionamento dell’organo con conseguente necessità di effettuare una tracheotomia anche in assenza di malattia. La presenza di una cannula in tachea è poi fonte di disturbi che possono sollecitare la tosse; ancora essa rappresentare la via più facile di fuoriuscita del muco che comunque viene prodotto normalmente dai polmoni. In chi ha avuto una storia di broncopatia con abuso di fumo questo disturbo peggiora; inoltre per mancata sensibilità della laringe post terapia possono esserci fenomeni di ab ingestis , cioè di cibo che prende una strada sbagliata ovvero la via tracheale polmonare invece che la via digestiva. Tutto ciò per dirle che i disturbi di suo padre sono compatibili con degli esiti di terapie e purtroppo ci vedono alquanto impotenti. Il consiglio è di continue inalazioni caldo-umide anche se non possono far sparire la fastidiosa sintomatologia.
cordiali saluti
Luca Caabrese