Trapianto di menisco da donatore

    DOMANDA

    Buongiorno De Ponti,
    Ho 41 anni, sono alto 1.80 e peso 61Kg.
    Ho giocato a calcio da quando ne avevo 7 fino al 2010
    Nel 1990, causa trauma distorsivo al ginocchio sx, ho subito l`asportazione totale del menisco laterale.
    Ho recentemente eseguito una radiografia, i cui esiti Le elenco di seguito:
    Modesti segni di gonoartrosi, con sclerosi ed appuntimento dei tuberocli intercondilidei. Riduzione dell`emirima laterale. Ginocchio valgo.
    Ho eseguito anche RMI di controllo, con i seguenti risultati:
    Esame eseguito secondo i tre piani ortogonali con sequenze TSE pesate in T1, FFE T2, TSE in DP-T2.
    Non lesioni osteostrutturali focali patologiche a carico dei segmenti ossei esaminati.Iniziale Gonoartrosi femoro-tibiale laterale con condropatia del compartimento laterale, caratterizzata da riduzione di spessore superiore al 50% piu` evidente a carico del condilo femorale. Non lesioni focali osteocondrali femoro-rotulee e femoro-tibiali.
    Rotula in asse, non versamento liquido endoarticolare. Non si ecidenziano corpi liberi intra-articolari, in particolare di natura osteocondromatosica. Integri i legamenti crociati ed i legamenti collaterali.Normale l`apparato tendineo estensore.Il mio Ortopedico ha anche iniziato a farmi valutare la possibilita` di un trapianto di menisco da donatore.Le volevo chiedere se questa tecnica di di trapianto di menisco e` sufficientemente stabile e testata e quali possono essere ragionevolmente i risultati ed i limiti da attendersi.Cordiali Saluti

    RISPOSTA

    Caro lettore,
    il trapianto di menisco da donatore è tecnica relativamente recente. Si applica percentualmente a pochi casi selezionati, pertanto non esistono casistiche ampie. Si esegue generalmente su soggetti giovani, estremamente attivi, che abbiano subito in passato una meniscectomia totale o subtotale e soprattutto che abbiano una sintomatologia significativa e persistente. E’ quindi importante la selezione del paziente adatto per questo tipo di intervento. I possibili problemi riguardano soprattutto la tecnica chirurgica e l’eventualità che il menisco trapiantato non sia “integrato” nell’articolazione ricevente. Inoltre nel caso del trapianto da donatore è corretto affrontare il discorso del trapianto di tessuto con i connessi rischi di trasmissione di malattia da donatore a ricevente. Discorso quest’ultimo estremamente delicato ed impossibile da condensare in poche righe. E’ corretto che ne parli approfonditamente con il suo chirurgo ortopedico di fiducia.