Trauma dopo 4 mesi e 20 giorni da una rinoplastica

    DOMANDA

    Egregio dottore, ho subito un trauma abbastanza forte dopo quasi 5 mesi da una rino-setto-turbinoplastica primaria (tecnica chiusa con condrotomia di goldman, osteotomie laterali, gibbotomia osteo-cartilaginea e punta non modificata mi pare, almeno spero altrimenti anche il dome è stato diviso verticalmente sec. goldman e ci sarebbero più problemi per un reintervento). L’epistassi è stata molto breve e il giorno seguente il mio chirurgo ha effettuato una rinoscopia, dicendomi “c’è una cosa minima non bisogna fare niente”. Trascorse un paio di settimane però al tatto la parte di “attaccatura” tra ossa e cartilagine presentava un rialzamento che fino a prima del trauma era assente. Penso che questo bozzetto sia di tessuto fibroso e che il trauma abbia stimolato la cicatrizzazione che ancora non era terminata, lei che ne pensa? E cosa si sarebbe potuto fare per “limitare i danni” (ad es. pomate o simili sarebbero state utili?). Se fosse fibrosi l’unica sol. sarebbe chirurgica? Grazie.

    RISPOSTA

    Gentile paziente,

    purtroppo, senza effettuare una visita, è veramente difficile fare diagnosi e quindi impostare un eventuale iter terapeutico. Le consiglio di farsi vedere da uno specialista. Questo “bozzetto” di cui parla potrebbe essere secondario al trauma ma è impossibile ipotizzarne una correzione senza effettuare una visita. A mio avviso comunque, ammesso che i difetti da Lei individuati siano conseguenti al trauma, sarebbe stato impossibile “limitare i danni” ricorrendo all’ausilio di pomate.