DOMANDA
Gentile Dottore,
Ho 31 anni e nel 2008 mi è stata diagnosticata una Mef alla 36 esima sett. Durante il parto si è scatenata un’emorralgia con CID. A seguito di ciò, dallo screening trombofilico sono risultate un’omozigosi 4G/4G gene PAI I ag, una doppia eterozigosi C677T – A1298 C gene MTHFR e omozigosi del geneACE.
Nel 2009 sono rimasta incinta.Sono stata trattata con cardioaspirina e seleparina. Alla 32 esima sett. di gravidanza i MAF erano quasi assenti e mi è stato fatto un TC d’urgenza. Così è nata mia figlia di 1750 gr. Ora cerchiamo un altro figlio. Non avevo mai svolto indagini sulla tiroide, ma dopo un aborto a 5 sett. a novembre ho eseguito gli esami e il risultato è stato il seguente:
T4 – 1,15 ng/dL (0,70-1,48)
T3 – 3,33 pg /mL (1,71-3,71)
TSH – 3.378 mU/L (0,320 – 5.000)
anti-tireoglobulina 175,4 Um/mL (5-100)
anti-perossidasi 2.000 Um/mL (1-16)
L’ecografia descrive una ghiandola di dimensioni conservate con ecostruttura lievemente disomogenea, tendezialmente ipoecogena, senza vere nodulazioni.
L’endocrinologo dice: la paziente ha gli esiti di una tiroidite subacuta. Consiglio assuma sale iodato e controlli periodicamente il tsh. Le mie perplessità sono le seguenti:
– può il solo uso del sale iodato permettermi di raggiungere valori accettabili che mi consentano di portare avanti una gravidanza in un tempo ragionevole?
– è possibile che nelle mie pregresse gravidanze l’ipotiroidismo fosse presente e abbia complicato la situazione?
Grazie
RISPOSTA
la sua funzioine tiroidea è mantenuta: quindi basta il sale iodato
non credo che l’ipotiroidismo subclinico abbia avuto alcun ruolo negli esiti delle pregresse gravidanze