tubercolosi

    DOMANDA

    buon giorno sono una mamma di un bimbo di 5 anni e mezzo. all’asilo e’ stato riscontrato un caso di tbc ! un insegnante. mio figlio non frequenta la classe della persona coinvolta. ieri l’asl e’ interventuta per spiegare a noi genitori cosa fare.l’insegnante manca dall’asilo dal 18 marzo. ad oggi sembra che nessun altro abbia i sintomi della malattia, hanno fatto test prima sui figli e marito della donna e risultano negativi. lunedi porteremo i ns bambini a fare test: La cosa alla quale non ho avuto risposta esaudiente e’ questa: anche i bimbi che risultassero negativi al test saranno sottoposti a profilassi per 2 mesi, poi ripeteranno il test tra 2 mesi che per assurdo potra’ esere positivo..mi chiedo quindi se e’ il caso sottoporre da subito a profilassi che vantaggi ho… anche perche’ documentandomi se le informazioni che ho trovato sono corrette non si tratta di farmaci cosi “innoqui” sono pesanti coinvolgono il fegato..insomma mi trovo in una situazione di paura …. oltretutto per le insegnanti e il personale se il test risultasse negativo per loro la profilassi non verra’ fatta..perche’??? mi spaventa questo farmaco… io spero che il mio bimbo sia negativo anche perche’ nn essendo nella stessa classe non ha avuto praticamente mai un contatto diretto con l’ammalata, ma mi spaventa anche il fatto di farlo rischiare con un farmaco che magari e’ inutile o magari ci possono essere altri controlli non cosi’ pesanti e invasivi… grazie per l’attenzione,saluti

    RISPOSTA

    Il problema si pone nei bambini in quanto la malattia primaria può essere molto aggressiva n assenza totale di precedenti contatti con il micobatterio della tubercolosi. Vedrà che i colleghi dell’Igiene Pubblica terranno comunque conto del rischio, visto che il suo bambino non dovrebbe aver avuto contatti con la persona ammalata, ma ne avrà avuti con i bambini dell’altra classe. L’isoniazide è un farmaco e quindi non è innocuo, tuttavia, almeno nei casi che ho seguito io, è stato ben tollerato. Si affidi comunque alla decisione dei professionisti in quanto abituati a gestire situazioni del genere.