DOMANDA
Buonasera dottore,
a mia mamma, 60 anni, è stato diagnosticato un tumore al pancreas con metastasi in altri organi. Dopo chemioterapia, prima FOLFIRINOX e poi di mantenimento, le lesioni in tutti gli organi interessati si erano ridotte e non vi erano segni di avanzamento della malattia. Purtroppo oggi, dopo 14 mesi dall’inizio della terapia, sono comparse metastasi al cervello mentre tutto il resto è ancora fermo. A parte la radioterapia esiste la possibilità di agire in altro modo sulle lesioni cerebrali, magari riuscendo ad utilizzare i principi del Folfirinox che hanno dato buoni risultati sugli altri organi ?
La ringrazio per l’aiuto.
RISPOSTA
L’associazione di farmaci chiamata FOLFIRINOX rappresenta, secondo uno studio recentemente pubblicato , l’approccio di chemioterapia attualmente più efficace nei pazienti con carcinoma del pancreas metastatizzato. Una ricaduta di malattia , come quella descritta, purtroppo predice una scarsa probabilità di efficacia da parte degli stessi farmaci.
Indubbiamente la radioterapia proposta ha indicazione preminente , soprattutto in caso di sintomatologia provocata dalle metastasi cerebrali. Successivamente ad essa potrebbe essere preso in considerazione, se le condizioni generali lo consentiranno, un trattamento con Gemcitabina . Questo farmaco ha rappresentato per lungo tempo l’opzione terapeutica più valida soprattutto nell’indurre il cosiddetto ” beneficio clinico” , cioè il miglioramento di alcuni sintomi quali il dolore