tumore al fegato

    DOMANDA

    Sono la sign.ra DI PRAZZA GIUSEPPA nata a CIANCIANA (AG) il 25/01/1954 e residente a
    CIANCIANA (AG) in via G. CARDUCCI n°6.
    A causa di un carcinoma al seno diagnosticato nell’anno 2007 e in seguito a diverse terapie di cui:
    in data 18/04/2011 inizio terapia con Trastuzumab e Vinorebina 25mg/mq gg1-8q21; in data 28/07/2011 Carboplatino AUC3 g1 e Gemcitabina 800 mg/mq 1-8 q21. Dalla TAC effettuata il 28/06/2011 si è riscontrato il seguente referto:
    – FEGATO A DENSITA’ ALTERATA FOCOLAIO PER LA PRESENZA NUMEROSE LESIONI SECONDARIE A DISTRIBUZIONE UBIQUITARIA CON DT VARIABILI DA 1 CM A 4 CM.

    In data 14/10/2011 è stata effettuata un’altra TAC in cui presenta il seguente referto:
    – FEGATO AUMENTATO DI VOLUME A DENSITA’ DIFFUSAMENTE SOVVERTITA PER LA PRESENZA DI NUMEROSE LESIONI RIPETITIVE IPODENSE IN PARTI CONFLUENTI. QUALCHE LINFONODO SUBCENTIMETRICO IN SEDE PERI AORTICA SINISTRA NEL TRATTO INTERENALE.

    Dall’emocromo effettuato il 6/10/2011 risulta:
    BILIRUBINA TOTALE 4,88 mg/dl
    BILIRUBINA DIRETTA 4,44 mg/dl
    Attualmente presento i seguenti sintomi:
    ingrossamento del ventre e del fegato, mal di schiena, colore giallo della pelle.
    Volevo essere contattata URGENTEMENTE visto la gravità del mio stato di salute e dato che nel mio Centro di cura non riescono a trovare nessuna cura specifica e la malattia continua a progredire ed aggravarsi.
    RECAPITO TELEFONICO:
    3336816871 3205343819 -0922987710

    RISPOSTA

    Gent.ma signora, il suo caso purtroppo rappresenta la tipica situazione nella quale non e’ possibile esprimere un parere in modo appropriato e corrispondente alle sue aspettative. Infatti se vale in generale la regola che un parere richiesto per via telematica puo’ avere una validita’ generale ma richiede sempre in ultimo una verifica di tutte le informazioni che solo una attenta ed accurata visita possono fornire, nel suo caso specifico tale regola generale si applica con ancor maggior rigore in quanto molte sono le informazioni non disponibili e qualsiasi eventuale proposta terapeutica nella sua situazione specifica presuppone una accurata visita clinica per la valutazione del rischio-beneficio di qualsiasi trattamento venga proposto.
    Pertanto il mio consiglio, se sente il bisogno di un secondo parere, e’ di fissare al piu’ presto una visita in una struttura di sua fiducia con esami ematochimici completi piu’ recenti possibile.
    Fatto salvo quanto detto, ipotizzando che la sua malattia avesse un’amplificazione/overespressione di una molecola chiamata HER2 (dato desumibile dalla precedente somministrazione di Trastuzumab), in generale esistono evidenze che anche dopo progressione ad una linea di chemioterapia in associazione a tale farmaco, il trattamento con trastuzumab possa essere continuato (o ripreso) con potenziale beneficio in associazione ad un differente chemioterapico, la cui scelta e’ fortemente condizionata e limitata dalla effettiva funzionalita’ epatica e delle condizioni generali al momeneto della effettiva prescrizione.
    Cordialmente,
    dr Luca Gianni