DOMANDA
Egregio Prof.re Veronesi,le scrivo perchè circa un mese fa,in seguito ad una ecografia seguita subito dopo da una mammografia,a mia zia,è stato diagnosticato un tumore. Subito ha effettuato i seguenti esame: scintigrafia ossea total body(che non ha evidenziato metastasi),eco addome completo(che non ha evidenziato metastasi),rx torace,markers tumorali, esame citologico (esito c5).I medici avevano deciso di sottoporla ad un intervento per asportare il tumore.Dopo un’altra attenta ecografia,che ha rivelato un infiammazione dei linfonodi ascellari,il medico ha deciso di non operarla sia per le dimensioni del tumore troppo grandi(15 cm) sia per la giovane età della paziente(41 anni).Avrebbero dovuto eseguire una mastectomia totale ma i medici hanno detto che non è il caso. Stamattina dovevamo eseguire il mommotome, per la biopsia ma a causa di un impresvisto, l’esame è stato rimandato. I medici hanno previsto prima una chemio neoadiuvante e poi l’intervento.Volevo un suo parere. Grazie
RISPOSTA
Gentile lettrice, mi scuso per il ritardo nel risponderle dovuto a problemi di lavoro indilazionabili. Penso che i medici curanti abbiano deciso per l’intervento dopo la chemio, che sarebbe ed è una soluzione ottimale.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi