tumore alla prostata

    DOMANDA

    SALVE DOTT. SCIARRA, SONO UNA LETTRICE DI BARI . LE SCRIVO PERCHE’ ABBIAMO SCOPERTO DA POCO CHE MIO PADRE CHE HA 62 ANNI HA UN TUMORE ALLA PROSTATA….LE PARTICELLE , PER FORTUNA, SONO PICCOLISSIME , INFATTI …

    E’ PERICOLOSA L’OPERAZIONE E POI VISTO CHE LE CELLULE MALATE SONO PICCOLISSIME NON PUO’ FA RE DELLE SEDUTE DI RADARTERAPIA ???? GRAZIE PER L’ATTENZIONE E SPERO IN UNA SUA RISPOSTA………ARRIVEDERCI

    RISPOSTA

    Le opzioni terapeutiche per un paziente di 62 anni con adenocarcinoma prostatico non metastatico sono o la chirurgia con prostatectomia radicale o la radioterapia esterna.

    L’ intervento chirurgico se eseguito in centri specializzati che eseguono un ampio numero di questi interventi, e’ un intervento con basso rischio e con sanguinamento controllabile con tutti i presidi disponibili.

    La radioterapia e’ una possibile alternativa. Il vantaggio della chirurgia consiste in una asportazione radicale del tumore se questo e’ completamente localizzato dentro la prostata; una maggiore affidabilità del osa nel seguire il paziente dopo chirurgia rispetto radioterapia; sulla possibilità di utilizzare anche la radioterapia dopo intervento ( dopo radioterapia invece non si può generalmente più eseguire intervento se non con rischi elevati di complicanze).

    E’ bene discutere con un centro specializzato i vantaggi e svantaggi di ognuna delle due opzioni per arrivare alla scelta migliore nel singoli caso. Ci sono della unita prostatiche dove collegialmente si propone la scelta più adatta al paziente, come centri multidisciplinari di eccellenza.

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit Roma