DOMANDA
Gent.le Dott.re,
le scrivo per avere un parere in merito alla situazione di mia madre. E’ stata operata d’urgenza per una perforazione intestinale, in sede operatoria è stata scoperta una massa al colon – sigma, asportata. In sede operatoria non sono stai evidenziati secondarismi. Dall’esame istologico è emerso un adenocarcinoma del sigma G2 pT2pN0Mx, tale adenocarcinoma si estendeva anche lungo la parete di un diverticolo che si è perforato causando la peritonite e l’intervento in urgenza. La tac con mdc eseguita dopo l’operazione non ha evidenziato secondarismi polmonari, mentre al fegato si è evidenziata “millimetrica alterazione focale sfumatamente ipodensa apprezzabile solo in fase portale post contrastografica, di dubbia interpretazione”. L’oncologo non ha dato peso a quest’ultima affermazione dicendo che comunque era millimetrica ma io vorrei sapere se si potrebbe trattare di una metastasi o no. Per precauzione, data la perforazione, le sono stati prescritti 8 cicli di chemioterapia con Xeloda, ma c’è stata una controversia perchè l’oncologo non era convinto di fargliela fare, nonostante ciò che si evince dalla tac. Comunque ha iniziato la terapia. Ha fatto un eco addome di controllo un mese fa e al fegato risulta visibile la cisti, ma non quell’altra alterazione, l’ecografista ha detto che non è visibile con l’ecografia in quanto millimetrica e che comunque il fatto che non fosse visibile significa che non era cresciuta.
RISPOSTA
Gent.le Sig.ra,
mi mancano alcune informazioni relative a Sua madre (età, altre patologie, etc…). In ogni caso: 1- una accurata stadiazione e approfondimento della lesione sul fegato va fatta con Risonanaza Magnetica con tecnica specifica per la ricerca di metastasi epatiche; 2- concordo con l’utilità della chemioterapia adiuvante in quanto la neoplasia del colon era perforata e questo comporta un rischio di recidiva tale da giustificare l’utilizzo della terapia adiuavnte; 3- nel caso la Risonanaza Magnetica evidenzi la presenza di metastasi epatica o di recidiva procederei con intervento chirurgico di laparotomia esplorativa, metastasectomia epatica, eventuale peritonectomia e chemioipertermia peritoneale (e presenza di carcinosi peritoneale e se le condizioni generali di Sua lo consentono).
Restando a disposizione per eventuali ulteriori informazioni eventualmente anche presso il nostro Centro, invio cordiali saluti,