DOMANDA
Gentile primario le scrivo confidando in un suo consiglio.allo zio di mio marito hanno diagnosticato un tumore maligio all’esafago e trovato pure un linfonodo ingrossato.Ora lo stanno sottoponendo a chemioterapia per poi passare alla radioterapia.Secondo i medici la posizione del tumore è pericolosa e difficile da operare e l’unica speranza è di ridurlo con le terapie.
Le chiedo se c’è un centro italiano dove poter avere un secondo parere e capire se la sua unica speranza è la terapia e se l’interveno è proprio così pericoloso e doloroso.
La ringrazio se mi darà indicazione.
cordialmente la saluto
RISPOSTA
Può rivolgersi all’Istituto tumori di Torino a Candiolo