tumore polmonare

    DOMANDA

    egregio dottor Veronesi, nel mese di dicembre è stato diagnosticato a mio padre un carcinoma squamocellulare polmonare sinistro con interessamento mediastinico. Sono stati effettuati vari cicli di chemioterapia e dai risultati si evince che il tumore sia rimasto uguale di spessore. Da settembre lamenta forti dolori al petto e tosse. E’ stata effettuata una scentografia ossea dove si evince che sono state interessate alcune vertebre, ci sono delle cure? quali sono le speranze? Può toccare altri organi?

    RISPOSTA

    Cara Lettrice,
    Ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. Quindi mi è difficile senza una conoscenza approfondita del casa suggerire pareri o indicazioni terapeutiche. Certamente quello al polmone è un male difficile e resistente che spesso si sviluppa in metastasi.
    Un augurio affettuoso anche al suo caro papà
    Umberto Veronesi