DOMANDA
A mio padre e’ stato diagnosticato un tumore circoscritto alla prostata all’eta’ di 53 anni nel giugno 2008.Il PSA prima dell intervento chirurgico era di 8,68-lib.0,585 – (Gleason 4+3 ).nel luglio 2008 si sottopone ad intervento chirurgico, ed il psa dopo 2 mesi era di 0,02 , successivamente saliva progressivamente fino ad arrivare a 0,116 a novembre 2009.A seguito di questi valori i dott. decidono di sottoporlo a RT e da gennaio fino a marzo 2010 effettua le varie sedute,con una dose totale di 4500 eGy.I valori di Psa dopo la RT calano progressivamente da 0,029 del 25/05/2010 fino a 0,003 del 4/02/2011. Ma da giugno 2011 inizia nuovamente a salire a 0,01 fino ad arrivare 0,06 a luglio 2012,a 0,14 a
gennaio 2013 ed a 0,22 i primi di marzo.Premesso che tutte le scintigrafie effettuate in questi 4 anni,hanno dato esito negativo e che si riscontra solo un piccolo residuo di vescichetta seminale..a seguito di questo rialzo del Psa abbiamo consultato 3 urologi,il primo ci ha consigliato di inziare subito l’ormone terapia,precisamente prescrivendoci BIKADER 150mg 1volta al giorno per 6 mesi. il secondo consigliandoci di effettuare 1 volta al mese gli esami per valutare l evoluzione del PSA ed il terzo di attendere 4 mesi senza fare nulla e poi effettuare gli esami del PSA. Ora le mie domande sono: cosa mi consiglia di fare iniziare subito l’ormone terapia o attendere?i dati che le ho fornito sono dati preoccupanti ai fini di una ripresa della malattia?quanto tempo potra’vivere?
RISPOSTA
Gentile Signore
Suo padre ha una ripresa biochimica di malattia dopo terapia radicale e radioterapia. Le opzioni che Le sono state proposte sono tutte valide. Fare scintigrafie non ha molto senso in quanto queste potrebbero essere positive solo in fase avanzata della malattia. Attualmente non ci sono altri esami da fare se si fa eccezione per il PSA che riesce a monitorare l’evoluzione della malattia. Iniziare adesso o più tardi una terapia ormonale non porta ad un miglioramento della sopravvivenza totale.
Grazie