DOMANDA
Buongiorno dottore, vorrei esporle un problema che ha colpito mio padre, età 73 aa. Mio padre 10 anni fa è stato operato di tumore alla vescica, con ricostruzione di essa. Ogni anno ripete tac, mentre l’eco ogni 6 mesi,fin’ora tutto ok. Un mese fa accusa dolore fianco dx, fa eco renale e niente di nuovo, solite cisti corticali, solo che una è plurisepimentata di circa 5 cm,la quale doveva essere controllata nel tempo per vedere la sua evoluzione. Pochi gg dopo ripete l’eco da un nostro ecografista di fiducia, che rlieva una lesione solida a margini irregolari, ipodensa di circa 7 cm, non vascolarizzata. Circa 5 gg dopo si esegue la tac e si scopre che questa lesione aveva preso l’intero rene, coinvolti i linfonodi e preso una parte del fegato e polmone. Ecco mi chiedo come una lesione del genere, non vascolarizzata, in pochi gg può fare tutto questo…cmq chi ha fatto la tac non era convinto della natura tumorale della massa e come seconda ipotesi ha messo un processo ascessuale. Mio padre viene messo in lista d’attesa per la nefrectomia ma viene ricoverato per via di questo dolore molto forte,al ricovero scoprono che ha una polmonite. ora devono ripetere tac e fare biopsia. Secondo lei di cosa può trattarsi??? Mio padre ha frequenti infezioni urinarie, l’ultima eco normale risale inizio 2012. Un tumore non vascolarizzato può estendersi così o si tratta di un ascesso anche se non presenta febbre??? Grazie!!!!
RISPOSTA
Caro Amico,
il caso è complesso e dare una risposta senza vedere la documentazione è impossibile. Un dato è certo: una neoplasia renale non si sviluppa in pochi giorni e dubito che l’ecografia fosse negativa se l’analogo esame, eseguito a breve, evidenziava una lesione di 7 cm..
Personalmente farei una biopsia per dirimere ogni dubbio.
Cordiali saluti ed auguri