DOMANDA
Buongiorno dottore
Mia madre 84 anni a seguito episodi di macroematuria nelle urine e’ stata sottoposta ad una tac con contrasto con il seguente referto:
Esame TC eseguito in condizioni basali e dopo somministrazione di mdc e.v. in approfondimento diahgnostico per ematuria dopo ecografia.
A carico dei gruppi caliceali medio e superiore del rene destro si rileva una formazione parenchimatosa nodulare di ca 1,5 cm di diametro massimo,captante mdc,che provoca difetto di riempimento in fase tardiva urografica compatibile con urotelioma.
Concomitano una disomogeinita’ della vascolarizzazione renale in fase parenchimografica e un lieve ispessimento ed aumento della vascolarizzazione parietale a carico della pelvi renale e del tratto craniale dell’uretere omolaterale in relazione a sovrapposti fenomeni flogistici;urete dx lievemente ectasico rispetto al controlaterale.
Rene sx nei limiti.
Non focalita’ sospette al fegato,litiasi a tono calcico della colecisti.
Milza,pancreas e surreni nei limiti.
A sede annessiale destra formazione avalare di ca 3cm compatibile con teratoma.
Divericolosi del sigma.
Non versamento endnoperitoneale.
I reperti descritti necessitano di valutazione in ambito urologico.
Chiaramente quanto prima mi rivolgero’ ad uno specialista urologo,in attesa se possibile vorrei sapere un vostro parere in merito.
Grazie infinite
un figlio preoccupato
RISPOSTA
Buongiorno
si tratta di un tumore dell’alta via escretrice renale. Secondo quanto descritto nel referto radiologico, esiste una lesione visibile a carico dei calici medio e superiore, ma probabilmente esiste anche un coinvolgimento, o una multicentricità (localizzazioni multiple, cosa abbastanza usuale in questo tipo di tumori) di altre parti delle vie escretrici renali o dell’uretere (uretere lievemente ectasico). L’indicazione terapeutica primaria è l’asportazione del rene e dell’uretere omolaterale fino alla vescica, dopo aver escluso che la vescica abbia lesioni analoghe a quelle renali. Sulla base dell’esame istologico del pezzo asportato si potrà identificare la necessità o meno di terapie complementari.