tumore seno

    DOMANDA

    Gent.ma dottoressa, a seguito di mammografia, ago aspirato (C4), risonanza e biopsia random al seno sinistro, mi è stato diagnosticato un carcinoma lobulare in parte in situ (30 %)e in parte infiltrante (70%) nel quadrante superoesterno, e tumefazione linfonodi ascellari. Il chirurgo mi ha detto che per questo tipo di tumore vi è l’indicazione alla mastectomia e scavo ascellare (anzi, mi aveva prospettato la mastectomia bilaterale, pericolo per fortuna scongiurato perchè il radiologo ha escluso l’interessamento del seno destro) e questo perchè, a suo dire, il lobulare è spesso multifocale e perciò non si può escludere che nella mammella ci siano altri focolai, anche se per il momento non visibili.Ma è proprio necessaria la mastectomia? Non potrebbe bastare la quadrantectomia ela radioterapia? E inoltre, secondo lei, dopo l’intervento la chemio sarà proprio una tappa obbligata? grazie mille

    RISPOSTA

    In linea generale, non è vero che una diagnosi di carcinoma lobulare indichi la necessità di una mastectomia. Meno che mai una mastectomia bilaterale. Non posso giudicare il caso singolo.