tumore vescica

    DOMANDA

    Salve, mio padre di 65 anni a dic. 2012 ha svolto una TAC addome con la seguente diagnosi:

    Non franche lesioni TDM-apprezzabili a carico della vescica, il cui pavimento appare improntato,sul versante destro, da una formazione (adenomatosa?) ci cm 1,7 di pertinenza prostatica. Mucosa vescicale presenta aspetto diffusamente colonnare. Non sono presenti lesioni focali a carico dei rimanenti organi parenchimatosi esplorati.Non tumefaz adenopatiche addomino-pelviche. Marcata e diffusa ateromasia calcificata dell’aorta e delle arterie iliache (mio padre a 49 anni ha avuto delle ischemie celebrali e ancora fa terapia anticoagulante).

    l’urologo ha fatto una cistoscopia e quindi una TURB (30 gennaio 2013). Ecco l’esame istologico:
    Carcionoma uroteliale non papillare di alto grado, invasivo – vescica – turb.La neoplasia infiltra estesamente il connettivo suburoteliale e focalmente gli strati superficiali della tonaca muscolare vescicale compresa nei prelievi.

    Suggeriscono cistectomia radicale (la malattia riguarda il collo della vescica).E’ l’unica alternativa valida? Date le pregresse ischemie,è sostenibile? E’ risolutiva? Il dott.vorrebbe farla senza procedere a pet,tac preventive perchè convinto che la malattia (benchè grave in quanto G3)sia confinata alla vescica (t2).
    -In altern.(meno valida) propone una ulteriore turb con success chemioterapia oppure radio palliativa, quale ipotesi le sembra migliore, calcolati rischi operatori e post e la situaz delle ischemie di mio papà?

    RISPOSTA

    Va valutata l’idoneità del Paz ad intraprendere un intervento come la cistectomia radicale. Se fosse candidabile, la cistectomia è senz’altro la soluzione migliore.
    un cordiale saluto
    Prof. Giampaolo Bianchi