tumori rari

    DOMANDA

    Gentile dott.,mio padre, 71 anni, è stato sottoposto a epatectomia destra per colangiocarcinoma infiltrante il ramo portale di destra (stadio pT3N1M0). Successivamente ha iniziato 6 cicli di chemioterapia adiuvante con gemcitabina settimanale, al termine dei quali è stata eseguita una TAC che ha evidenziato la presenza di micronoduli polmonari (di cui il maggiore di 7 mm). Gli esami di laboratorio evidenziano una funzione epatica e renale nella norma e un minimo incremento del marcatore CA 19.9 (41 vs v.n. 37 U/ml). In seguito a visita oncologica si è ritenuto opportuno effettuare una TC/PET, che ha mostrato “presenza di ipercaptazione modesta e non specifica al LSD (SUV=1,6) di due adenopatie interaortocavali (SUV=6,2) suggestive per ripresa di malattia e due adenopatie rispettivamente in sede ascellare profonda di sinistra e sottopettorale omolaterale, anche tali reperti sospetti per secondarismi”. In relazione alla ripresa linfonodale di malattia gli oncologi hanno ritenuto indicato iniziare un trattamento chemioterapico di I linea secondo schema gemcitabina e oxaliplatino, da eseguire per 3 mesi ogni 15 giorni in 2 giorni, al termine dei quali si eseguiranno nuovi controlli. Vorrei chiedere se, a tuttoggi, esistono terapie più moderne ed efficaci di quella prevista, magari in strutture all’avanguardia, come l’Ospedale di Aviano, in cui si praticano ricerca e sperimentazione anche sui tumori rari.

    RISPOSTA

    Gent.le Sig.ra,
    per il trattamento del colangiocarcinoma metastatico esistono studi clinici in cui oltre ai tradizionali farmaci chemioterapici vengono associati anche farmaci biologici con azione mirata. Mi sono informato dalla Collega Oncologa la quale mi ha riferito che lo studio clinico attualmente in corso presso il nostro Centro non prevede però che i pazienti abbiano fatto altri tipi di chemioterapia prima di essere arruolati nello studio come nel caso di Suo Padre. La Collega mi ha riferito che a sua conoscenza, nel caso del colangiocarcinoma, i farmaci biologici vengono attualmente utilizzati solo nell’ambito di specifici studi clinici. E’ possibile comunque che presso altri Centri Oncologici vi siano studi clinici aperti che prevedono anche l’utilizzo di farmaci biologici.