DOMANDA
Buonasera dottor Midena, sono un uomo di 43 anni a febbraio 2012 ho subito un intervento per l’asportazione di un neurinoma dell’acustico al VII nc. sinistro con conseguente lagoftalmo e paresi del nervo facciale. A marzo un secondo intervento per perdita liquorale. Il mio occhio restava totalmente immobile anche se da aprile faccio la fisioterapia quotidianamente, ed un minimo di mobilità l’ho riacquistata. A maggio ho subito un intervento di tarsorrafia a causa di una cheratite. La settimana scorsa a causa del continuo fastidio all’occhio sinistro che era sempre irritato e rosso anche se usavo delle lacrime artificiali, sono andato dall’oculista che ha riscontrato un’ulcera alla cornea abbastanza importante. Mi ha dato una cura a base di recugel e delle gocce monouso in gel, prospettandomi però la necessita di cucirmi totalmente l’occhio sinistro. Non le nego la mia paura. Ho deciso di scriverle per chiederle un consiglio ed eventualmente un appuntamento.
La ringrazio anticipatamente.
Roberto da Cagliari
RISPOSTA
La sua situazione progressiva va attentamente monitorata e trattata. La tarsorrafia è indispensbile, ma bisogna essere sicuri che l’ulcera non sia in fase infettiva acuta.