DOMANDA
Salve dottor Mian, chiedo come poter affrontare la paura di non riuscire a defecare.Ho fatto una colonscopia e nonostante la preparazione mi hanno trovato così sporca da non poterla continuare. inoltre ho fatto fecalomi e gia due quasi blocchi all’intestino. Prendo sotto controllo gastroenterologo un lassativo quotidiano, ma spesso non basta e quando capita mi assale la paura. allora penso anche nei gg successivi che non bastano le aggiunte, ripenso ai fecalomi, ai disturbi dei blocchi ecc…Se non vado ogni giorno mi sento scoppiare e la paura si fa più grande perchè ho altri problemi che peggiorano con la stipsi. Ho dei reali problemi fisici (prolasso), ma sento che c’è anche tanta paura di non defecare anche per quello che ho passato e ho paura della paura…insomma un casino..cosa potrei fare?
Grazie
RISPOSTA
Gentile sig.ra,
la paura di defecare prende il nome di rhypofobia , mentre quella di una defecazione dolorosa si chiama defecaloesiofobia e fanno parte entrambe della famiglia delle fobie specifiche.
Il suo caso pare nasca da reali difficoltà quotidiane nella gestione dell’atto che sono collegabili al prolasso, alle indagini colonscopiche ed all’attesa relativamente all’effetto dei lassativi che assume.
Tutti questi elementi aumentano probabilmente gli stati gia’ elevati d’ansia, creando quel ciclo che lei giustamente chiama “paura della paura”.
Il suo timore, sembra quindi generato e mantenuto dai pensieri riguardo eventi realmente accaduti in passato o che hanno una probabilita’ di avvenire in futuro relativamente alle feci.
Oltre ad una problematica organica, che gestirà con i medici che la seguono, è presente un disagio che potrebbe essere utile valutare con un consulto presso uno psicologo.
Il mio consiglio è di rivolgersi quindi ad un collega della sua città che tratti le fobie specifiche ad indirizzo cognitivo-comportamentale.
Inoltre, vi sono protocolli di gestione delle fobie specifiche come la sua, mediante tecniche di EMDR (desensibilizzazione e rielaborazione tramite movimenti oculari) che potrebbero essere utili per affrontare la sua problematica.
Nessuna paura è giusta come chiede lei, ma rappresenta un segnale che le sta dicendo “non ce la puoi fare perche’ succederà qualcosa di terribile”.
La terapia la potrà aiutare a gestire questo modo di approcciarsi e pensare al suo problema.
Sono sicuro ce la potra’ fare e le auguro ogni bene.
E.Mian