Una mamma in ansia

    DOMANDA

    Gent.mo Dottore,
    Vorrei un Suo parere per quel che sto per scrivere di mia figlia che attualmente ha 12 anni.
    Abbiamo adottato la piccola all’eta’ di due mesi. La madre della piccina era affetta da epilessia e faceva uso di stupefacenti. Appena nata la piccina e’ stata trattata per soli due giorni con luminalette. All’eta’ di tre anni ha effettuato logopedia e psicomotricita’, aveva disturbi del linguaggio. Nel corso di tre anni e’ migliorata tantissimo, tanto da essere dimessa. All’eta’ di 6 anni ha avuto delle assenze (piccolo male) prontamente curato con il depakin, ora e’ in fase di completa guarigione, il medico tra 6 mesi ridurra’ la porzione del farmaco fino a liberarla del tutto. Alle scuole elementari e’ stata discontinua nelle applicazioni scolastiche. E’ sempre stata aiutata nei compiti a casa. In prima media, allarmata dai prof. che notavano nella bambina un comportamento inadeguato alla sua eta’,profitto scolastico basso. Riporto qui di seguito i risultati dello Wisc III: QIT 52, QIV 60, QIV 53.Conclusione: deficit cognitivo di tipo lieve. Siamo stati dal neuropsichiatra infantile, il quale ha eseguita questa diagnosi: Condizioe di base caratterizzata da ritardo mentale lieve che determina difficolta’ miste degli apprendimenti scolastici ed un profilo psico emotivo fragile. In conclusione come sara’ il futuro di mia figlia? Ovviamente e’ autonoma al 100%. Svolgera’ una vita normale nel futuro? La ringrazio per la risposta.
    Invio distinti Saluti
    Laura

    RISPOSTA

    gent.ma mamma, dalle notizie che mi ha dato mi sembra che manchino le ragioni per le quali la bambina ha presentato epilessia e ritardo cognitivo lieve e che invece sarebbe molto importante avere per poter formulare una prognosi a lungo termine. Ad es ha effettuato una risonanza magnetica dell’encefalo e approfondimenti genetici (ad es CGH array o ricerca di mutazioni per canali ionici o per escludere ad es patologie come deficit di GLUT1)? Per potere rispondere alla sua richiesta di prognosi occorrerebbe avere maggiori informazioni sulle cause, nel frattempo le dico che già la riduzione del ac valproico potrebbe migliorare molto le sue capacità cognitive. le consiglio quindi di sollecitara il neuropsichiatra infantile a cercare di scoprire le cause dei disturbi della piccola, un caro saluto paolo bonanni