una seconda biopsia

    DOMANDA

    Gentile dottor Bianchi,

    Circa un mese fa mia madre di 70 anni e’ stata ricoverata per melena e forte anemia. Esami medici hanno individuato nello stomaco l’origine dell’emorragia e una voluminosa neoformazione. “…Si apprezza a sede gastrica grossolana neoformazione solida disomogenea a margini regolari con diametro max di circa 7,2 cm”. Questa la Tac. E l’ecografia: “In corrispondenza dell’ipocondrio sin si evidenzia una tumefazione solida vascolarizzata delle dimensioni di circa 8×5 cm, la cui origine anatomica non e’ determinabile per le elevate sue dimensioni, verosimilmente di appartenenza gastrica”. Questo il referto istologico: “Frammenti di mucosa gastrica con intensa flogosi produttiva ed essudativa interstiziale e ghiandolare. Non documentabili proliferazioni neoplastiche nel materiale in esame. In relazione al sospetto clinico si consiglia, se del caso, di effettuare altri campionamenti della lesione. Hp non documentabili”.
    Sulla base di queste informazioni vorrei sapere da lei quali sono i rischi di un nuovo sanguinamento e come lei procederebbe, eventualmente facendo una seconda biopsia.

    Grazie.

    Cordiali saluti,

    P.

    RISPOSTA

    Caro lettore,
    in presenza di una lesione addominale solida di incerta natura è sempre consigliabile avere un eame microscopico (istologico) per acquisire la diagnosi. Nel caso della mamma abbiamo un’urgenza clinica legata all’emorragia e questo è il primo problema da risolvere e la necessità di avere una diagnosi sulla natura della massa. Il mio consiglio è, una volta stabilizzato il sanguinamento, di cercare di ottenere un esame istologico con biopsia.