VALORE PSA 8,81

    DOMANDA

    HO 65 ANNI,DAL 2003 OGNI ANNO FACCIO L’ECOGRAFIA DELLA PROSTATA E 2 VOLTE ALL’ANNO CONTROLLO IL PSA.
    HO INIZIATO CON UNA MODESTA IPERTROFIA PROSTATICA(VOL.46,42)(PSA 4) PER FINIRE IN QUESTI GIORNI A
    QUESTI VALORI(VOL.96,25)(PSA 8,81).IL MIO DOTT.SPECIALISTA
    MI HA CONSIGLIATO LA BIOPSIA UNICAMENTE PERCHE’DA 4 ANNI
    ASSUMO OGNI GIORNO “OMNIC” E QUESTI VALORI NON SONO
    COMPATIBILI CON LA CURA IN ATTO.
    DOTT. COSA MI CONSIGLIA?
    GRAZIE.C.ASQUINO

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    la terapia da lei eseguita non ha nessun effetto sulla crescita e progressione della sua prostata. Gia ad un volume di 40 cc ed un PSQ di 4 ng/ml si poteva capire del rischio di una progressione di malattia e della necessita di una terapia in grado di bloccare la progressione della prostata.
    Questa terapia non e’ rappresentata dagli alfa1 bloccanti (es tamsulosina che lei assume) il cui importante ruolo e’ di aiutare la vescica nella sua funzione; ma dagli inibitori della 5 alfa reduttasi ( finasteride e dutasteride) in grado di prevenire una crescita e progressione della prostata come si e’ presentata nel suo caso.
    Quando ormai la prostata e’ arrivata ad un volume importante come 96 cc, non sussiste piu’ indicazione per una terapia medica ma solo per la chirurgia. Il rischio di non operarsi e’ di arrivare ad un blocco completo della funzione vescicale con necessita’ di un cateterismo a permanenza. Inoltre, piu’ tardi si arriva alla chirurgia, minori saranno i risultati sulla sintomatologia e capacita’ di svuotamento della vescica, perche’ avremo un muscolo vescicale ormai ridotto nella sua capacita’ contrattile.
    Considerando il suo PSA concordo che sarebbe utile prima della chirurgia per ipertrofia prostatica, eseguire una biopsia prostatica per evidenziare se coesiste un tumore.
    Tuttavia il valore del suo PSA potrebbe essere compatibile con una grossa ipertrofia di 96 cc di volume e la terapia con tamsulosina non ha nessun effetto anche sul PSA.
    Il problema della biopsia e’ che un grosso adenoma prostatico di ç§cc puo’ rendere difficile identificare la presenza di un eventuale tumore. L’ ecografia non ha alcun valore. Puo’ invece essere utile eseguire una risonanza magnetica mutiparametrica con studio spettroscopico e dinamico della prostatata per evidenziare eventuali aree prostatiche sospette ed indirizzare su di esse le biopsie.

    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarra
    Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ Sapienza
    Roma