DOMANDA
egr. prof graziotti,
a mio papà di 78 anni, già affetto da m. di Parkinson è stato diagnosticato a gennaio 2012 adenocarcinoma acinare score gleason 3+4 con psa 7,13. Tac addome e scintigrafia negative.
Rm endocavitaria mostrava al lobo dx area ipointensa nodulare, con infiltrazione a tutto spessore del profilo capsulare limitrofo ed estensone al vascolo nervoso. verosimile infiltrazione allo sfintere striato dell’uretra. Da febbraio 2012 segue terapia ormonale casodex 50 mg ed enantone 11,25 mg ogni tre mesi.
a luglio gli fannno iniziare la radioteraPIa (psa 0,178 e testosterone a 20)
la radioterapia termina il 22 settembre. a novembre ripete il psa che è salito a 0,240 e testosterone 0,20. a fine gennaio psa salito a 0,271
l’urologo e il radioterapista dicono di non preoccuparsi per l’innalzamento del valore , di non fare nessun esame diagnostico solo un eco trans rettale a giugno. lei che ne pensa? l’aumento del valore sta ad indicare una progressione del cancro? Grazie. Cordiali saluti. Anastasia
RISPOSTA
Gentile Signora,
per darLe idea dei termini del problema, desidererei Lei sapesse che tutte le linee guida dell società scientifiche sono concordi nello sconsigliare il dosaggio del PSA a pazienti sopra i 74 anni.
Ciò perchè non ha senso fare una diagnosi precoce in un soggetto asintomatico che ha molte più possibilità di morire d’altro che di cancro di prostata negli anni che gli restano.
Suo padre , per giunta è un parkinsoniano…!!
A mio modo di vedere , ha fatto già troppo in quanto anche la radioterapia non è esente da complicanze e la qualità della vita di un paziente, soprattutto in questa fascia di età, è la cosa più importante alla quale badare.
Personalmente terrei d’occhio il PSA e sarei molto prudente, in condizioni di asintomaticità, a proporgli qualsiasi tipo di manipolazione ormonale, qualora il PSA dovesse salire.
La mia raccomandazione è prudenza e rispetto della qualità della vita del paziente.
Cordialità
P.Graziotti