DOMANDA
Ho 58 anni e da un anno il PSA cresce
27/06/2011 analisi:
Totale 4,0 libero 0,68 % 17
10/02/2012 :
Totale 4,8 libero 0,92 % 19
12/05/2012
Totale 5,8 libero 0,96 % 16
Ho effettuato ecografia transerettale IL 24/02/2012
Vescica ampia contenuto transonico con pareti parzialmente ispessite.La prostata appare di volume 50x57x35 (ecogenicamente disomogenea per la presenza di spot ipoecogeni quali esiti flogistici )
CON UN ADENOMA CHE OCCUPA LA PARTE CENTRALE DELLA
GHIANDOLA Amm. 15x 18. Un lobo medio di mm6 arzialmente
ostruisce l’apertura del collo vescicale. Scarso il residuo post minzione.nella norma la vv,ss. LA CAPSULA APPARE CONTINUA.Terapia 15gg antibiotico e erenoa repens (proposta) prima ultimo PSA: nessun effetto
RISPOSTA
Buongiorno,
l’ecografia prostatica non ha alcun valore significativo nel determinare la presenza di un tumore prostatico in fase iniziale e quindi non bisogna decidere sulla sua base per definire il rischio di tumore prostatico.
L’unico imaging che puo’ dare qualche informazione sul rischio di tumore prostatico in fase precoce e’ la risonanza magnetica multiparametrica con studio spettroscopico e dinamico. Questa risonanza unisce all’immagine ad alta definizione della prostata, uno studio anche metabolico e di vascolarizzazione che definisce le zone della ghiandola a rischio di tumore.
Comunque e’ sufficiente un PSA totale che aumenta progressivamente oltre 2.5 ng/ml per indicare un rischio significativo di tumore prostatico tale da richiedere una verifica con biopsia prostatica.
La se de dove eseguire nella ghiandola prostatica i prelievi bioptici puo’ essere indicata dalla risonanza multiparametrica oltre ai soliti prelievi random.
Esiste inoltre un altro marcatore di tumore prostatico rappresentato dal PCA3 (determinazione sulle urine) che se presenta valori superiori a 35 conferma il rischio e la necessita’ di biopsia prostatica.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Chairman Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma