valutazione eeg

    DOMANDA

    Caro dottore mio figlio ha 9 anni gli è stato diagnosticato un ritardo neuro cognitivo lieve. Scrivo il riferto del suo eeg e chiedo se Lei può dirmi cosa ne pensa grazie!

    Esame eseguito in veglia, addormentato, e durante il sonno spontaneo con fasi di sonno N3-4

    In vaglia Tdfc da alfa a 9-11 Hz instabile, irregolare, di circa 60-100uV, scarsamente reagente alla apertura e chiusura degli occhi, simmetrico, misto a scarso theta irregolare. Nella norma per l’età la rappresentazione e la successione dei grafoelementi tipici di addormentamento e di sonno. Isolate punte nelle regioni fronto-centrali a destra. Niente da segnalare nelle fasi di risveglio ed Hp e SLI. Si segnala lieve atteggiamento tachicardico alla traccia ECG.

    Conclusioni: esame di veglia nei limiti della norma, sonno con isolate punte nelle regioni frontali destra N2. Modesta tachicardia sinusale

    RISPOSTA

    Gentile Signora

    Innanzitutto, l’elettroencefalogramma elettroencefalogramma (EEG) è un esame strumentale che consente di registrare e monitorare l’attività elettrica del cervello. Viene utilizzato per diagnosticare patologie a carico del sistema nervoso; in particolare è essenziale per lo studio delle epilessie e lo studio del sonno, ma può essere utile anche per diverse altre patologie cerebrali. Per quanto riguarda il ritardo cognitivo, l’EEG è un esame che serve poco, a meno che il ritardo non sia associato ad altri sintomi o si sospetti una situazione clinica particolare, per cui questa metodica potrebbe essere d’aiuto. I colleghi descrivono nell’ esame del suo bambino, durante le fasi del sonno, la presenza di isolate “punte” sulle regioni fronto-centrali di destra. E’ sempre difficile dare un’opinione su un referto di un EEG senza averlo visto nel suo insieme. La “punta” rappresenta di solito un grafoelemento patologico; talora vengono confuse con le figure fisiologiche del sonno e, comunque, vista anche la localizzazione di queste figure nell’esame del suo figliolo, potrebbero anche non avere un significato “patologico”. Chiaramente è difficile dare una precisa definizione senza averle viste ed esaminate. In ogni caso l’EEG è un esame chedeve essere sempre correlato alla sintomatologia clinica. Si consulti comunque con il medico che ha richiesto l’esame(neuropsichiatra infantile ?). Cordiali saluti ed auguri di buon anno, AR