VALVOLA AORTICA BICUSPIDE

    DOMANDA

    Buongiorno,sono la madre di un ragazzo di 19 anni operato a 34 gg per truncus arterioso e in attesa di reintervento. Il fratello di 18 anni è stato sottoposto alla nascita ad ecocardio senza riscontrare problemi. Nei giorni scorsi, dal momento che gioca spesso a calcetto – no agonismo – ho chiesto al cardiologo che segue il fratello di sottoporlo ad ecg ed eco e gli è stata riscontrata la valvola aorta bicuspide. Il referto è nella norma tranne : ” valvola aorta tricuspide ma con fusione della cuspide aortica destra con la cuspide sinistra, non stenosi, lievissima insufficienza aortica. Anulus 24 mm, bulbo aortico 33 mm, giunzione sinu – tubulare 26 mm, aorta ascendente 32 mm. Sezioni dX e sX di normali dimensioni. Non ipertrofia miocardica . “.Le indicazioni sono state quelle di una corretta igiene orale, profilassi per l’endocardite batterica e controllo fra due anni. La cosa mi ha subito sconvolta e non ho avuto la prontezza di fare alcune domande.
    Visto che mio figlio è stato in passato sottoposto a procedure odontoiatriche senza profilassi oltre che a 2 interventi di osteosintesi del V metacarpo della mano dx l’ultimo in data 24/2 u.s.( non se se in copertura antibiotica) chiedo se un’eventuale endocardite avrebbe gia dovuto manifestarsi.Inoltre in quali percentuali statistiche la patologia puo’ andare incontro a sostituzione valvolare a dilatazione dell’aorta ascendente? Sono veramente preoccupata, il ragazzo sembra essere lo specchio della salute.Grazie .Saluti

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    Innanzi tutto, non c’è davvero alcun motivo per allarmismi: sarebbero assolutamente ingiustificati.
    Guardiamo punto per punto la situazione relativa al suo figliuolo:
    1. Non c’è naturalmente correlazione tra le situazioni dei due ragazzi!
    2. Inoltre constato delle discrepanze nella diagnosi! La descrizione di valvola “tricuspide ma con fusione della cuspide aortica destra con la cuspide sinistra” NON è equivalente alla diagnosi di aorta congenitamente bicuspide. Peraltro mi riferisce che alla nascita era stata refertata normalità (la tecnologia, al tempo, avrebbe dovuto consentire la differenziazione). Come descritto, il riscontro sembrerebbe più facilmente compatibile con uno screzio acquisito. Le consiglierei pertanto un secondo parere per definizione diagnostica certa ed accurata.
    3. L’endocardite è una malattia ACUTA, raramente al giorno d’oggi si manifesta a settimane dalla localizzazione!
    4. Il rischio di localizzazione endocarditica è comunque basso. Tenga conto che le ultime Linee Guida cardiologiche, sia europee che americane, non consigliano più di routine la profilassi nella bicuspidia aortica isolata in soggetto altrimenti normale.
    5. L’evoluzione della bicuspidia è comunque imprevedibile, ma l’evoluzione verso valvulopatia significativa e/o coinvolgimento aortico significativi è evento non frequente e per lo più delle decadi avanzate.
    Per tutti questi motivi è pertanto utile una diagnosi accuratissima, anche per ridurre il carico di preoccupazione della sua Famiglia.
    Non sorprenda quindi che (per fortuna) suo figlio sia lo specchio del benessere. La bicuspidia aortica (ca. 1% di tutte le nascite in alcune casistiche) senza valvulopatia significativa è compatibile con una vita normalissima. Le preoccupazioni devono essere solo i controlli periodici (anche a cadenza pluriennale, ma secondo dei calendari decisi in base alla situazione individuale) e l’attento controllo della pressione arteriosa e degli altri fattori di rischio.