DOMANDA
Grazie per la celere risposta di prima per la valvulopatia di mio padre.
Volevo chiederle, vista la situazione prima descritta se è indicato l’intervento chirurgico di sostituzione valvolare o, in questo momento di eseguire soltanto periodici controlli semestrali o, in caso di intervento, se invece si può eseguire prima l’angioplastica e poi l’eventuale sostituzione di valvola, se sia il caso di aspettare un anno
e finire la terapia antiaggregante o sospenderla e procedere all’intervento
entro pochi mesi. Inoltre volevo sapere se sia preferibile l’intervento
tradizionale che, a mio padre incute moltissimo timore, o se sia possibile
procedere con un intervento mini invasivo (non presenta altre patologie come
diabete e insufficienza renale). In atto la terapia che segue prevede cardioaspirina, plavix, congescor, totalip, mepral, pritor.
Grazie ancora
Cordiali saluti,
RISPOSTA
per ora controlli, se necessario in seguito intervento tradizionale valvola + bypass insieme. l’intervento più sicuro in termini di risultati.
la paura gliela facciamo passare.
buona serata
ettore vitali