DOMANDA
Buongiorno. Sono una ragazza di 25 anni e da poco più di 1 mese sono diventata vegetariana anche se in realtà non ho mai mangiato troppa carne. Il fatto è che sono microcitemica e anemica ma siccome non ho intenzione di riprendere a mangiare carne e pesce mi può consigliare cibi ricchi di ferro e tutte quelle sostanze che trovavo nell’alimentazione onnivora?
Volendo potrei prendere in farmacia del ferro in capsule o altro per integrare quello assunto con il cibo?
La ringrazio.
Cordiali saluti.
RISPOSTA
Buongiorno a lei Michela.
La microcitemia è dovuta a un difetto genetico della emoglobina. E’ una condizione ereditaria non influenzabile da fattori alimentari. Per quanto attiene al vegetarianesimo per lei valgono le stesse considerazioni che vengono fatte per gli individui non microcitemici.
Da quanto mi dice suppongo che lei osservi una dieta priva di carne e pesce come è definita la dieta vegetariana e non vegana ossia priva oltre che di carne e pesce anche uova e latte. Per un adulto l’alimentazione vegetariana può non essere un problema se si seguono delle accortezze. L’apporto proteico viene garantito dal consumo di uova, latte e formaggi oltre che di legumi. Questo garantisce la copertura per quanto attiene ai fabbisogni di calcio. Come giustamente osserva lei ci può essere un problema con il ferro. Senza la carne è difficile soddifare i fabbisogni di ferro. Si possono però attuare delle strategie di contenimento delle perdite di ferro per esempio mangiando alimenti vegetali ricchi di ferro con la vitamina c che è un promotore dell’assorbimento di ferro. Noti sono gli spinaci con il limone, ma anche i carciofi. La frutta secca e i legumi, le lenticchie e i fagioli in particolare sono delle discrete fonti di ferro. Come lo sono anche le uova. Se le piace la soia è una fonte importante di ferro. Va però tenuto conto del costo non trascurabile dei prodotti a base di soia tipo la carne di soia che somiglia molto al manzo ma è una preparazione per vegetariani.
Sempre nell’ambito degli alimenti destinati ad una alimentazione speciale trova in commercio prodotti fortificati ossia alimenti di uso comune a cui viene aggiunto ferro. Mi vengono in mente i cerali da prima colazione. A parte il costo non c’è una controindicazione all’uso di questi prodotti. Bisogna avere solo delle accortezze. Se mangiamo i cereali da prima colazione con il latte un po’ del ferro viene sequestrato dalle proteine del latte.
I supplementi a base di ferro possono essere un po’ fastidiosi. Possono dare mal di pancia. Vi sono formulazioni moderne meglio tollerate anche se ne va visto il dosaggio. Deve inoltre considerare che il ferro viene bene assorbito quando è veicolato dagli alimenti ma come supplemento farmacologico ne assorbiamo circa un terzo di quanto ne prendiamo con la pillola.
Le consiglio in ogni caso di sottoporsi periodicamente a un monitoraggio del suo stato del ferro, emocromo, sideremina, ferritina e transferrina. Un consulto con il suo medico è utile prima di decidere se assumenre un integratore a base di ferro.