Ventilazione con nCPAP

    DOMANDA

    Egr. Dott. Oldani,

    la poligrafia notturna che ho effettuato a casa ha stabilito che il mio sonno è fortemente disturbato da eventi apneici. Mi è stata consigliata la ventilazione con nCPAP. Il medico ha rimandato l’applicazione a un ricovero di due notti motivandolo con un: “perchè altrimenti nel giro di pochi giorni smetterebbe di usare l’apparecchiatura”. Si tratta di un ricovero breve ma la struttura ospedaliera in questione lascia parecchio a desiderare. A Suo parere, per fare un uso corretto della nCPAP, il ricovero è proprio indispensabile o presso altro centro del sonno potrei ricevere adeguati e risolutivi consigli? Grato per la cortese attenzione, Le porgo cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Chiaramente per poterle rispondere con precisione dovrei visitarla e vedere la sua polisonnografia. Però, in linea generale, le posso dire che la titolazione della CPAP in regime di ricovero attualmente, almeno nel nostro Centro, viene eseguita in circa la metà dei pazienti (quadri molto gravi, sonnolenza pericolosa, malattie concomitanti, intolleranza già sperimentata alla ventilazione notturna). Nella restante metà otteniamo dei buoni risultati ed una buona aderenza al trattamento anche senza ricoverare. Cordiali saluti.