DOMANDA
Egregio Dottore,
sono affetta da vestibulite recidivata Dx .3 Sx6,bene tono muscolare ,con peggioramenti nel periodo perimestruale.
Sono scomparse dopo 3 anni di cura microabrasioni e ragadi anali e vestibulari.
Dopo un ciclo di 20 tens presso una dottoressa, ora ho acquistato un apparecchio tens domiciliare Neuro trac Continence, già programmato per tens al pavimento pelvico. Mi sono state consigliate le punture locali di anestetico e cortisone .
Le chiedo se queste punture hanno effetti collaterali; il mio medico di famiglia mi ha detto che possono infiammare la parte e toglierere il colore.
Le chiedo, inoltre, orientativamente quante ne andrebbero fatte e con quale frequenza e se la tens domiciliare ha gli stessi effetti di quella fatta presso lo studio medico.
Confido in una Sua risposta ed attendo fiduciosa.
RISPOSTA
Gentile Sig.ra,
la terpaia migliore per la vestibolite prevede un approccio multimodale, ossia più possibilità contemporanee od in sequenza.
La Tens è una delle tecniche maggiormente efficaci; i primi risultati si ottengono dopo circa 10 sedute ,per poi cosolidarli e migliorali continuando con le terpaie. L’approccio domiciliare è molto utile purchè venga fatto un adeguato training prleiminare di almeno 6-7 sedute.
La terapia infiltrativa può essere un utile completamento quando permangono pochi punti dolorosi con scarsa contrattura muscolare.
L’uso del cortisone+lidocaina è uno dei mix strorici utilizzati, e la comparsa di effetti collaterali è praticamente nulla, tenedo conto che ho una casistica di circa 700 infiltrazioni eseguite nel tempo.
Oggi utilizziamo con successo anche le infiltrazioni con microdosi di tossina botulinica.
Saluti
Murina