DOMANDA
Gentile Dottor Veronesi,
la stimo e la ammiro molto, e la seguo da tanti anni.
Non ho però ancora trovato nulla su OK in merito alle nuove scoperte su alcool e vino e tumori.
Seguo molto anche le ricerche dell’IST di Genova, e vedo intorno un grande “ostruzionismo” delle persone a questi nuovi studi.
Ritengo che la sua testimonianza e posizione sarebbero molto utili ad aiutare soprattutto tanti giovani, visto che l’alcool, come la droga sono una piaga estesa.
Dagli studi emerge che non esiste una modica quantità tollerabile neanche di vino. Vista la campagna che è stata portata avanti nel passato contro le sigarette, nonostanze tutte le ovvie resistenze ed interessi contrari, presumo che sarà difficile e lento raggiungere lo stesso risultato per tutti gli alcoolici, ma spero si possa raggiungere in breve quantomeno ad una buona informazione globale.
Mi permetto di non essere d’accordo con lei (nella mia ignoranza) sulle sue affermazioni sull’uso di cannabis: è vero, forse le canne non hanno mai ammazzato nessuno, ma i danni neurologi soprattuto ai giovani? e tutti coloro che hanno iniziato la via letale della droga cominciando dalle canne? E troppe volte ho già sentito portare la sua affermazione a scusante da persone che si drogano.
Io sono solo una povera vecchia impiegata, ma, mi permetto di scriverle, certa della sua grande intelligenza.
Un cordiale saluto e un grande ringraziamento per tutto quello che ha fatto per noi!
RISPOSTA
Carissima lettrice, la ringrazio delle belle parole di stima che mi usa, anche se faccio solo il mio dovere di medico. In fatto di alcol bisogna avere una particolare attenzione senza demonizzare una bevanda come il vino che nelle modiche quantità (un bicchiere a pasto) non produce effetti negativi. Diverso il discorso dei super alcolici e l’abuso di tutte le bevande alcoliche (vino e birra compresi). Per i primi è indispensabile, come dice intelligentemente anche lei, fare un’opera di educazione soprattutto tra i giovani. E invece ogni abuso o uso smodato di birra e vino è altrettanto necessario fare educazione comportamentale.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi