DOMANDA
Egregio dottore sono un ragazzo di 26 anni ottima salute fino a qualche mese fa, soffro di alcuni disturbi forse generati da uno stato ansioso ma che sicuramente sono andati oltre. A causa di problemi di salute non gravi e del test di ammissione in infermieristica ho accusato forte stress con risvegli notturni improvvisi con parti del colpo in agitazione (vibravano), apnee ecc… risoltasi la situazione in positivo sono restati dei disturbi strani cioè visione al mattino, e se al buio in ogni momento, tutta puntinata come i vecchi televisori quando non prendevano bene il canale ed acufeni bilaterali a suono elettrico non il classico fischio che ho spesso avuto dopo la discoteca, il suono è tipo quel rumore che fanno nei film anni 60 le navicelle spaziali sembra generato da un computer e non da un qualcosa nell’orecchio.
Al mattino la visione puntinata e l’acufene sono spesso piu forti e la cosa strana è che vanno in sincrono l’uno con l’altro. Ho trovato un immagine che anche se piccola rappresenta quello che esattamente vedo: http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/c0/Red-blue-noise.gif
L’oculista non ha riscontrato nulla tranne dei corpi mobili che vedo in determinate condizioni sin da bambino, l’otorino un luminare americano amico di mio padre (che è un collega) ha detto di non fare nulla perchè l’udito è splendido e il timpano è perfetto, non ci sono perdite di equilibrio.
La ringrazio dell’attenzione, cordiali saluti.
RISPOSTA
gentilissimo,
il fatto che il disturbo sia già stato valutato sia dall’oculista che dall’otorino rende molto più semplice la considerazione del caso.
La mia sensazione è che possa trattarsi di un disturbo funzionale (non legato cioè ad un danno d’organo ma semplicemente da una disfunzione temporanea dei sistemi implicati).
Riterrei però importante, per escludere del tutto forme organiche, eseguire una risonanza magnetica dell’encefalo con mezzo di contrasto e dei potenziali evocati sia acustici che visivi: questo credo possa aiutare sia i colleghi otorino ed oculista, nonchè il neurologo per escludere con sicurezza cause di propria competenza