Visual snow

    DOMANDA

    Gentile Dottore,

    sono uno studente di 25 anni affetto da emicrania con aura fin da bambino. Precedentemente manifestavo attacchi isolati (4-5 all’anno) che però recentemente sono aumentati a circa un attacco al mese.
    Però non le scrivo per questo. Infatti ben più grave, per il normale svolgimento della mia vita, è il fatto che da 3 anni fa ho iniziato a manifestare dei disturbi permanenti alla mia vista (“vista a puntini”, scotomi, fosfeni, miodesopsie), peraltro iniziati tutto ad un tratto senza alcuna evidente causa scatenante.
    I neurologi consultati non hanno saputo darmi una spiegazione a riguardo (ho effettuato RMN con e senza contrasto trovando tutto nella norma). Allora ricercando autonomamente una spiegazione tramite internet, ho avuto modo di scoprire che anche altre persone si trovano a fronteggiare il mio stesso problema, che va sotto il nome di “visual snow” associato a “emicrania con aura persistente”.

    Mi sono rivolto a Lei nello specifico come esperto della materia poiché ho trovato in rete un Suo articolo che tratta di un paziente guarito da questo disturbo mediante il trattamento con Lamotrigina, peraltro il paziente si trovava nelle mie stesse identiche condizioni cliniche (sia di fascia d’età e sesso, sia di sintomi manifestati).

    Saprebbe consigliarmi come procedere verso la cura di questo problema?

    La ringrazio anticipatamente.

    RISPOSTA

    gentilissimo,

    la condizione denominata visual snow è una rara complicanza che si associa all’emicrania con aura, ovvero quel tipo di cefalea che viene preceduto da disturbi neurologici specifici quali ad esempio abbagliamenti luminosi. Come da lei segnalato, i pazienti con visual snow tendono invece a vedere in modo persistente delle luci o delle immagini simili a fiocchi di neve o ancora dei filamenti che passano davanti al campo visivo in modo continuo, senza avere alcun tipo di cefalea. Si ritiene che i sintomi siano dovuti ad una irritabilità di alcune aree cerebrali, in particolare della regione occipitale, aree che sono responsabili della elaborazione degli impulsi visivi. Nei soggetti affetti da emicrania con aura questa regione del cervello è più instabile e può quindi accadere che si attivi persistentemente dando origine al fenomeno segnalato. Le possibili terapie mirano a limitare l’eccitabilità delle aree cerebrali interessate, ed i farmaci che si utilizzano fanno parte della classe dei neuromodulanti (gli stessi che si usano anche per la cura dell’epilessia). Nello specifico, la lamotrigina o il gabapentin possono, a dosi individualizzate, dare giovamento. Vanno però utilizzati sotto stretto controllo specialistico, in quanto vanno controllati con attenzione anche possibili effetti collaterali relativamente ai farmaci segnalati.