vizio del gioco

    DOMANDA

    Gent.ma Dr.sa Io ho 60 annie da tre sono in pensione dopo un lavoro di 40 anni impiegato in uno studio di consulenza del lavoro. Per venire al cuore del problema io ho il vizio di giocare alle macchinette elettroniche che ci sono al circolo che frequento. Non e’ che io giochi grosse somme ma a fine mese (anche se spesso vinci) i miei 100/150 euro mi vengono “succhiati ” da quei mostri. Io per fortuna ho una pensione che mi consente di sopportare tali perdite, ma quello che non accetto e’ il fatto di essere diventato “schiavo” di un pezzo di ferro elettrico. Ecco vorrei un Suo consiglio dalcome smettere (se c’e’ qualche libro) perche purtroppo vedo che uscirne mi e’ difficile.Grazie

    RISPOSTA

    Gentile signore, il suo caso è per fortuna una forma lieve. Molte persone, ragazzi e adulti, si trovano in questo stato conflittuale fra la spinta – quasi una forza esterna – verso il gioco e il desiderio di controllare, e magari stare lontano dalle infernali macchinette. Per fortuna lei non trascura obblighi di lavoro, né spende cifre che non può permettersi, ma il conflitto rimane. Uno dei modi per provare a “disintossicarsi” potrebbe essere quello di evitare di trovarsi nel luogo dove fin’ora ha giocato, cioè evitare quel circolo. Oppure, iniziare nello stesso circolo un’attività diversa, possibilmente in compagnia di altre persone, un gioco sociale che lo impegni e lo diverta. In modo da costruire un’abitudine diversa che sostituisca quella che ormai le pesa. In fondo, già scrivendo questa lettera, lei ha già iniziato un percorso di allontanamento. La sua volontà si è fatta sentire e presto potrebbe essere libero di scegliere a suo piacere come passare il suo tempo libero.