volume TD ventricolo sx

    DOMANDA

    Buonasera Professore.
    Ho 45 anni, alt. 1,68 per kg.68.
    Ho appena fatto un ECG color doppler per controllare un’iniziale ectasia della radice aortica ( 40 mm ), che è restata invariata, ma ho notato che il volume TD del ventricolo sx è di 102, mentre un anno fa era di 76.
    Il referto del cardiologo non segnala alcuna anomalia, ma vorrei un chiarimento su questo valore, ossia: è un valore che aumenta solo, oppure può anche regredire? L’incremento indicato può destare preoccupazione? Sono iperteso di grado moderato, da 7 anni in cura, abbastanza efficace, con Triatec 10mg.
    Grazie!

    RISPOSTA

    Gentile Amico,
    L’ecocardiografia è una metodica insostituibile e fondamentale nella moderna cardiologia. Tuttavia ha anche dei limiti e la necessità di cautele interpretative.
    I principali limiti sono la precisione ed il fatto che è una metodica “operatore dipendente”.
    Questi sono limiti relativi per le misure lineari, come ad esempio la valutazione del diametro della radice aortica.
    Sono invece limiti che possono divenire critici nelle valutazioni delle aree e soprattutto dei volumi in quanto piccoli errori di misura lineare diventano significativi quando trasformati, appunto, nei rispettivi volumi.
    Si considera che la precisione dell’ecocardiografia nella stima dei volumi porti a variazioni, in più o in meno, del 10% circa. A questo si deve poi aggiungere l’esperienza e la bravura dell’operatore.
    Inoltre, un parametro come il volume telediastolico presenta variazioni fisiologiche: dipende dalla frequenza, dal quanti liquidi una persona ha assunto, dalle condizioni ambientali, dalla terapia, etc.
    Questo non riduce minimamente l’importanza dei dati ecocardiografici, semplicemente devono essere interpretati nel contesto clinico e in relazione alle altre misure.
    Un volume telediastolico di circa 100 ml è ampiamente nella norma ed in associazione ad una normale frazione di eiezione (FE%) non deve destare nessun allarme.