DOMANDA
Buongiorno dottore,
sono un uomo di 37 anni, ho un’ernia iatale e soffro di reflusso gastroesofageo che tengo bene a bada, già da ormai 8 anni e quindi dal 2007, assumendo una compressa di omeprazolo da 20mg tutte le mattine, da prendere a detta del mio gastroenterologo a vita.
Nel 2010 ho avuto un primo caso di vomito continuo, nausea e sudorazione abbondante ma senza vertigini che mi ha costretto a 15 gg di ricovero. In questo primo caso il sospetto dei medici fu gastroenterite. Purtroppo quello fu solo il primo di una serie di episodi che tutt’oggi mi affliggono, infatti dal 2010 al 2015 ho avuto 2 episodi l’anno con relativi ricoveri, ma nel corso del 2016 ho avuto già 4 episodi seppur di durata inferiore cioè circa un giorno, e nello specifico a Ottobre, Dicembre, Aprile, Giugno (ieri).
In ogni episodio i valori del sangue sono tutti nella norma ad eccezione dei globuli bianchi che arrivano a circa 20000 e tali episodi terminano con febbre (da 37,5 a 39°). In questi anni durante i vari ricoveri sono stato sottoposto a numerosi accertamenti tra i quali diverse radiografie, Tac, colonscopia con biopsia (morbo di crohn negativo), 3 gastroscopie (ernia iatale), sangue occulto nelle feci (negativo), esame allergologico (sono allergico a molti alimenti e agenti aerei con cui convivo ormai facendo attenzione a ciò che mangio e usando al bisogno antistaminici), tiroide (regolare), celiachia (negativo) esame ematologico (negativo), 3 cistoscopie. Quest’ultimo esame, cioè la cistoscopia, che dovrò ripetere periodicamente come follow-up per atri tre anni, perché in sede di day service al policlinico di Catania per indagare sulle cause di tali disturbi, durante una ecografia addominale il dott trovò una neoplasia vescicale e nello specifico un papilloma invertito rimosso immediatamente in laparoscopia tramite cistoscopio.
Ad oggi sono parecchio sconfortato visto che nonostante tali accertamenti non si riesca a trovare la causa e quindi il rimedio per questi improvvisi e poi continui attacchi di vomito che come può benissimo immaginare mi causano uno sfinimento psicofisico.
Dott. mi rivolgo a lei con la forte speranza che possa aiutarmi dandomi anche un solo un consiglio.
Grazie anticipatamente.
Alessandro
RISPOSTA
Buongiorno, il suo è un caso un po’ complesso, non ancora risolto nonostante le diverse indagini. Data la relativa bassa frequenza del problema, non penso ad un problema organico gastrointestinale che in qualche modo ostacoli il transito. L’ipotesi più probabile è che possa trattarsi di un alimento a cui è fortemente allergico/intollerante, ma immagino ci abbia pensato. Un altra possibilità è escludere che sia collegato a cefalea, a sindrome vertiginosa, o all’assunzione di farmaci. E’ importante escludere che sia legato ad una sindrome aderenziale, se ha subito intervento chirurgici precedenti.
Insomma, il problema va ancora approfondito.